Migrare al Cloud in sicurezza? La checklist in 7 punti
Sommario
Ogni giorno milioni di aziende compiono lo stesso passo decisivo: spostare dati e applicazioni nel Cloud. È un salto che promette velocità, efficienza e innovazione, ma che può trasformarsi in un azzardo se non viene affrontato con metodo e sicurezza. Perché la vera differenza non è “se” migrare al Cloud, ma “come” farlo.
Migrare al Cloud: la chiave per crescere con la trasformazione digitale
La migrazione Cloud è oggi un passaggio obbligato per le aziende che desiderano innovare i propri sistemi IT, ottimizzare i costi e affrontare con successo la sfida della trasformazione digitale.
Con la sua potenza e flessibilità, il Cloud è considerato la soluzione ideale per affrontare le sfide di un’economia sempre più instabile e soggetta a mutamenti imprevisti.
Secondo le previsioni di Gartner, la spesa mondiale per i servizi di Cloud pubblico raggiungerà i 723 miliardi di dollari entro il 2025, a dimostrazione di quanto il Cloud computing sia diventato fondamentale nelle strategie di innovazione delle imprese.
Tuttavia, una migrazione non pianificata o condotta senza le dovute precauzioni può esporre l’organizzazione a rischi di downtime, perdita di dati e vulnerabilità di sicurezza. Ecco una breve guida per affrontare questa transizione tecnologica senza preoccupazioni.
Che cos’è la migrazione Cloud?
La migrazione al Cloud è il processo attraverso cui un’azienda trasferisce dati, applicazioni, infrastrutture e risorse digitali da sistemi tradizionali on-premise o da un fornitore di Cloud a un altro ambiente Cloud.
Questa transizione può avvenire in modalità diverse, includendo l’adozione di ambienti di Cloud pubblico, privato o ibrido oppure multiCloud.
L’obiettivo è quello di usufruire di sistemi più agili, scalabili e resilienti, che consentano di innovare i modelli di business, potenziare l’efficienza operativa e accelerare l’adozione di nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale e l’analisi predittiva.
Perché migrare al Cloud?
Le motivazioni che spingono le aziende verso la migrazione al Cloud sono molteplici:
- ottimizzazione dei costi: grazie al Cloud, le aziende possono evitare grandi spese iniziali per acquistare server e infrastrutture, pagando invece solo per le risorse che utilizzano realmente. Questo permette di gestire meglio il budget, adattando i costi alle reali esigenze del momento
- maggiore flessibilità e scalabilità: il Cloud consente di aumentare o ridurre dinamicamente le risorse IT a seconda delle esigenze di business
- modernizzazione delle applicazioni: trasferire programmi e sistemi più datati nel Cloud permette di aggiornarli con tecnologie più moderne, rendendoli più veloci, sicuri ed efficienti
- accesso a tecnologie emergenti: il Cloud rende disponibili strumenti avanzati come il Machine Learning, l’Intelligenza Artificiale, l’Internet of Things e l’analisi dei Big Data senza bisogno di grandi investimenti in infrastrutture. Le piattaforme Cloud offrono servizi già pronti all’uso, scalabili e aggiornati, che consentono anche alle aziende più piccole di integrare innovazioni complesse nei propri processi in modo rapido e conveniente
- sicurezza e compliance: i principali fornitori di servizi Cloud offrono strumenti avanzati di protezione dati, crittografia e gestione degli accessi che aiutano a rispettare normative come GDPR e ISO 27001.
Tipologie di migrazione Cloud
Ogni azienda ha esigenze specifiche e, per questo motivo, esistono diverse strategie di migrazione al Cloud:
- Migrazione completa di Data Center: consiste nello spostamento totale di dati, applicazioni e infrastruttura da ambienti fisici a un Cloud pubblico. È una scelta tipica delle aziende che vogliono dismettere completamente i Data Center proprietari per ridurre i costi e aumentare l’agilità.
- Migrazione di carichi di lavoro specifici: talvolta l’approccio più prudente è trasferire solo alcuni carichi di lavoro, come database, sistemi CRM o ambienti di sviluppo, lasciando il resto dell’infrastruttura on-premise.
- Migrazione da Cloud a Cloud: spesso le aziende migrano da un fornitore Cloud a un altro per ottenere migliori condizioni economiche, performance superiori o funzionalità avanzate (ad esempio, servizi di AI più evoluti)
- Migrazione ibrida: una soluzione molto diffusa è il Cloud ibrido, che combina risorse on-premise e Cloud pubblico, offrendo un equilibrio tra controllo dei dati sensibili e scalabilità.
Strategie per migrare al Cloud: quale preferire?
Un trasferimento efficace al Cloud dipende dalla selezione della strategia più consona alle peculiarità dell’infrastruttura informatica esistente e agli obiettivi aziendali.
Rehosting
Il rehosting consiste nel traslocare applicazioni e dati dall’ambiente locale al Cloud senza apportare modifiche sostanziali al loro funzionamento. È una soluzione rapida ed economica, ideale per chi desidera trasferire velocemente riducendo al minimo i rischi. Tuttavia, tale strategia non permette di sfruttare appieno le funzionalità avanzate offerte dal Cloud, come la scalabilità automatica o l’ottimizzazione dinamica delle risorse.
È indicata per ambienti IT complessi e stabilizzati, oppure come primo passo in un percorso più ampio di trasformazione digitale.
Replatforming
Nel replatforming, le applicazioni vengono spostate nel Cloud con alcune modifiche migliorative, senza cambiarne la struttura di base. Ad esempio, si possono sostituire basi dati locali con basi dati gestite in Cloud. Questo approccio bilancia la velocità di trasferimento con la possibilità di migliorare prestazioni, scalabilità e gestione dei costi.
È utile quando si desidera migliorare l’efficienza delle applicazioni senza affrontare una riscrittura completa.
Refactoring
Il refactoring implica una riprogettazione del codice delle applicazioni per renderle native per il Cloud. Le app vengono suddivise in microservizi, utilizzano interfacce di programmazione applicativa moderne e sfruttano appieno i vantaggi del Cloud come la scalabilità automatica, l’alta disponibilità e l’architettura senza server. Sebbene sia l’approccio più complesso e dispendioso in termini di risorse, offre il massimo ritorno in termini di efficienza, innovazione e agilità.
È consigliata per aziende che vogliono modernizzare radicalmente le loro piattaforme IT o sviluppare applicazioni altamente scalabili e innovative.
Riacquisto
Con il riacquisto, l’organizzazione sostituisce le applicazioni obsolete con soluzioni SaaS già disponibili sul mercato. In questo modo si evita il processo di trasferimento tecnico, puntando su prodotti Cloud di ultima generazione già ottimizzati.
È da considerare se esistono soluzioni SaaS mature che soddisfano le esigenze aziendali meglio e più velocemente rispetto al trasferimento o al rimodellamento delle applicazioni esistenti.
Riprogettazione dell’architettura
La riprogettazione dell’architettura va oltre il rimodellamento: prevede la completa riscrittura delle applicazioni da zero, pensando fin dall’inizio all’ottimizzazione per il Cloud. Questo approccio consente di creare soluzioni totalmente nuove, modulari, scalabili e adattabili alle esigenze future, eliminando eventuali limiti imposti dalla struttura preesistente.
È una soluzione necessaria in caso di innovazione radicale, per progetti che richiedono un’infrastruttura estremamente flessibile e orientata alle tecnologie emergenti.
Come pianificare una migrazione al Cloud sicura
Pianificare una migrazione al Cloud in sicurezza richiede un approccio metodico e ben strutturato.
Tutto inizia con una valutazione approfondita dell’infrastruttura IT esistente: è necessario analizzare applicazioni, dati e sistemi, comprendere come interagiscono tra loro e individuare eventuali criticità in termini di sicurezza o conformità normativa. Definire obiettivi chiari e realistici fin da subito consente di tracciare un percorso preciso e misurabile per il successo del progetto.
La fase successiva riguarda la scelta della strategia di migrazione più adatta. È importante valutare se procedere con un semplice spostamento delle applicazioni, un’ottimizzazione dell’architettura esistente, una riscrittura parziale o totale delle applicazioni, o ancora la sostituzione con soluzioni SaaS già pronte.
Fondamentale è anche la selezione del fornitore Cloud: servizi come il Cloud Vianova, ad esempio, sono basati su infrastrutture tutte italiane, sicure e certificate, abbinate a una rete in fibra proprietaria ad alta velocità, ideali per supportare migrazioni affidabili e senza interruzioni.
Una volta definita la strategia, si passa alla progettazione del nuovo ambiente Cloud, stabilendo configurazioni di rete sicure, predisponendo meccanismi di backup e disaster recovery, e scegliendo i servizi che meglio rispondono ai requisiti aziendali di scalabilità e resilienza.
La fase di esecuzione deve essere accuratamente gestita, assicurandosi che i dati vengano trasferiti in modo sicuro e che le applicazioni riprendano a funzionare correttamente nel nuovo ambiente. Per questo motivo, sono indispensabili test approfonditi su funzionalità, performance e sicurezza, prima della piena messa in esercizio.
Infine, la migrazione non si conclude con il trasferimento: una gestione continua è necessaria per monitorare l’utilizzo delle risorse, ottimizzare i costi, rafforzare la sicurezza e mantenere sempre aggiornato l’ambiente Cloud, assicurando nel tempo efficienza e valore.
Le principali sfide da affrontare per migrae al Cloud
Migrare al Cloud non significa solo spostare dati e applicazioni, ma anche governare una serie di sfide che possono determinare il successo o l’insuccesso del progetto. Le più rilevanti riguardano quattro aree chiave:
Definizione della strategia
Una roadmap chiara è la condizione imprescindibile per evitare ritardi, inefficienze e costi imprevisti. Definire in anticipo obiettivi concreti, priorità e metriche di successo consente di orientare le decisioni e di mantenere il controllo sull’intero percorso di migrazione.
Riqualificazione del personale
La trasformazione digitale non si realizza solo attraverso la tecnologia, ma soprattutto grazie alle persone. È fondamentale investire nella formazione dei team IT e nell’aggiornamento delle competenze, introducendo nuove metodologie agili e strumenti Cloud-native. Senza questa evoluzione culturale e professionale, il rischio è di non riuscire a sfruttare appieno le potenzialità del nuovo ambiente.
Sicurezza e compliance
Il trasferimento e la gestione dei dati nel Cloud richiedono un’attenzione costante alle politiche di governance. Protezione degli accessi, crittografia end-to-end e rispetto delle normative (come GDPR e ISO 27001) devono essere considerati già in fase di progettazione, per evitare vulnerabilità e garantire continuità operativa.
Controllo dei costi
La promessa del Cloud è quella di pagare solo ciò che si utilizza, ma senza un monitoraggio attento è facile incorrere in sprechi e sovradimensionamenti. Implementare sistemi di controllo e strumenti di finOps (Financial Operations) aiuta a ottimizzare il consumo delle risorse, mantenendo allineati investimenti e reali esigenze di business.
Gestire con competenza questi aspetti non solo riduce i rischi, ma consente alle aziende di trasformare la migrazione in un acceleratore di innovazione, garantendo al contempo sicurezza, efficienza e sostenibilità economica.
I 7 passi per migrare al Cloud con sicurezza ed efficienza
- Definire obiettivi e KPI
Stabilire fin da subito cosa si vuole ottenere dal Cloud (riduzione costi, agilità, sicurezza, innovazione). - Mappare applicazioni e sistemi
Analizzare l’infrastruttura esistente per identificare criticità, dipendenze e priorità. - Scegliere la strategia di migrazione
Valutare l’approccio più adatto (rehosting, replatforming, refactoring, SaaS, ecc.) in base agli obiettivi. - Selezionare il fornitore Cloud
Puntare su partner affidabili e certificati, capaci di garantire sicurezza, performance e continuità. - Progettare sicurezza e resilienza
Integrare fin dall’inizio crittografia, backup, piani di disaster recovery e governance dei dati. - Formare i team IT
Aggiornare competenze e metodologie per sfruttare al meglio gli strumenti Cloud-native. - Monitorare costi e performance
Implementare sistemi di controllo per ottimizzare risorse ed evitare sprechi.
Migrare al Cloud per avere un’azienda a prova di futuro
Ogni azienda che sceglie di migrare al Cloud compie un passo verso un futuro più agile, sicuro e competitivo. Pianificare con attenzione e affidarsi a infrastrutture certificate significa non solo evitare i rischi, ma soprattutto liberare il potenziale di innovazione che il Cloud porta con sé. È qui che la tecnologia smette di essere un costo e diventa un vero acceleratore di business.
Con un partner come Vianova, le aziende possono affrontare questa trasformazione con fiducia, sapendo di poter contare su una rete performante e su infrastrutture certificate pronte a supportare la crescita di domani.