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Colocation o server in ufficio? 5 rischi dell’hardware in sede

tempo lettura: 4 minuti
8 aprile 2026
| Cloud & Data Center

Sommario

    La continuità operativa di un’azienda dipende dalla stabilità della sua infrastruttura IT. Eppure molte imprese, per un’errata percezione della sicurezza, continuano a mantenere i propri server in ufficio, spesso in ambienti non progettati per ospitare sistemi critici. Meglio scegliere Colocation o server in ufficio? Ecco come muoversi.

    Gestire l’hardware fisicamente nella propria sede aziendale non significa garantirne affidabilità, sicurezza o continuità operativa. Un server che lavora in un ambiente non idoneo espone l’azienda a rischi concreti: guasti tecnici, interruzioni operative, perdita di dati e costi imprevisti.

    È proprio qui che emerge la differenza tra Colocation e server ospitati in house (cioè in ufficio): la capacità di assicurare disponibilità dei dati e continuità del business in qualsiasi condizione.

    Cos’è la Colocation (housing server)

    La Colocation, o housing server, è un servizio che consente alle aziende di ospitare i propri server fisici all’interno di un Data Center professionale.

    In questo modello, l’azienda mantiene la proprietà e il controllo dell’hardware, mentre il provider mette a disposizione un’infrastruttura avanzata: alimentazione ridondata, connettività ad alta velocità con banda garantita, sicurezza fisica e ambienti progettati per garantire prestazioni e continuità.

    La Colocation rappresenta una soluzione intermedia tra server in sede e cloud: ideale per le aziende che vogliono mantenere il controllo diretto sui sistemi, beneficiando al tempo stesso di standard infrastrutturali elevati.

    Colocation o server in ufficio: differenze e vantaggi

    Ospitare server in ambienti non progettati per questo scopo espone l’azienda a variabili incontrollabili. Un Data Center professionale è invece un ecosistema ingegneristico progettato per eliminare i single point of failure e garantire livelli di servizio elevati.

    Ecco i 5 rischi principali legati ai server in sede.

    1. Blackout elettrico: i limiti degli UPS aziendali

    Il primo fattore di rischio è l’interruzione improvvisa dell’energia. In ufficio, la protezione è affidata a gruppi di continuità (UPS) progettati per gestire micro-interruzioni o consentire uno spegnimento controllato.

    La loro autonomia è limitata a pochi minuti: in caso di blackout prolungato, i servizi si interrompono.

    Con la Colocation, l’infrastruttura elettrica è progettata per garantire continuità, grazie a:

    • ridondanza elettrica: i server sono alimentati da due linee separate indipendenti
    • sistemi di accumulo industriali: batterie di grandi capacità che filtrano ogni sbalzo di tensione
    • generatori diesel: in caso di guasto alla rete nazionale, entrano in funzione generatori in grado di alimentare l’intera struttura per giorni, con contratti di rifornimento carburante prioritari.

    Il risultato è una continuità energetica non replicabile in un ambiente aziendale tradizionale.

    2. Server in sede: rischi e costi della climatizzazione

    I server generano calore costante e concentrato. I sistemi di climatizzazione da ufficio non sono progettati per funzionare 24/7 né per sostenere carichi termici elevati.

    In caso di guasto del climatizzatore, la temperatura in un locale non idoneo può superare soglie critiche in meno di un’ora, con conseguenze dirette sulla durata dei componenti e sulla stabilità del sistema.

    I Data Center dei provider specializzati sono dotati di sistemi di raffreddamento ridondati che garantiscono la piena efficienza dei server in ogni situazione.

    Un indicatore chiave è il PUE (Power Usage Effectiveness), che misura l’efficienza energetica dell’infrastruttura. Nei locali aziendali, il consumo è spesso inefficiente.

    Un Data Center professionale ottimizza ogni watt consumato, garantendo:

    • maggiore efficienza energetica
    • minore impatto ambientale
    • stabilità operativa nel lungo periodo.

    3. Sicurezza fisica: oltre la porta chiusa a chiave

    Un locale server aziendale è spesso accessibile a un numero elevato di persone: personale delle pulizie, tecnici esterni, manutentori, collaboratori. La protezione contro accessi non autorizzati, furti fisici o manomissioni accidentali è solitamente minima.
    La Colocation eleva lo standard di protezione fisica a un livello strutturato:

    • accesso consentito esclusivamente a personale autorizzato tramite badge elettronico e sistemi biometrici
    • videosorveglianza continua di ogni corridoio e armadio rack
    • sistemi antincendio avanzati per la rilevazione precoce dei fumi e sistemi di spegnimento che proteggono i circuiti elettronici o addiritura rendono impossibile lo sviluppo delle fiamme (deplezione di ossigeno)
    • monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da parte di personale qualificato.

    Uno standard che nessun locale server aziendale, indipendentemente dalle misure adottate, è strutturalmente in grado di replicare.

    4. Connettività: i limiti dell’ultimo miglio

    In ufficio la connettività è soggetta ai limiti dell’ultimo miglio e alla congestione della rete locale. Un guasto fisico sull’infrastruttura di accesso – un cantiere stradale, un cavo danneggiato – può isolare completamente l’azienda da tutti i servizi digitali.

    Scegliere la Colocation significa posizionare l’hardware nei nodi centrali della rete, dove la larghezza di banda è elevata e i flussi di dati viaggiano su percorsi ridondati.

    Questo garantisce che i sistemi aziendali – dai gestionali agli archivi condivisi – restino sempre raggiungibili, indipendentemente da eventuali anomalie sulle tratte di accesso locali.

    Un servizio Colocation erogato da un Data Center sicuro può garantire:

    • banda elevata e garantita
    • percorsi di accesso alla rete ridondati
    • latenza ottimizzata.

    5. Spazio e costi nascosti dell’infrastruttura IT

    I server sono apparati rumorosi: le ventole di raffreddamento generano un livello sonoro costante che peggiora il comfort nelle aree di lavoro adiacenti.

    A questo si aggiunge il consumo di spazio fisico: dedicare anche solo un locale di dimensioni ridotte esclusivamente all’hardware significa sottrarre metri quadri che potrebbero essere destinati a postazioni di lavoro, sale riunioni o altre funzioni produttive.

    La Colocation elimina questo costo fisso di gestione immobiliare, trasformando lo spazio recuperato in una risorsa disponibile e scalabile per il business.

    Quando scegliere la Colocation: casi d’uso principali

    Colocation o server in ufficio? Ognuna delle due soluzioni risponde ad esigenze specifiche di ogni azienda.

    La Colocation è particolarmente indicata in diversi scenari:

    • Backup e disaster recovery: replica sicura dei dati in un’infrastruttura esterna
    • Cloud privato o ibrido: integrazione tra sistemi on-premise e cloud
    • Applicazioni critiche: ERP, gestionali e sistemi produttivi ad alta disponibilità
    • Scalabilità IT: espansione dell’infrastruttura senza investimenti immobiliari
    • Compliance e controllo dei dati: gestione diretta dell’hardware e localizzazione certa delle informazioni

    Oltre l’hardware: un cambiamento operativo

    Affidarsi a una soluzione di Datacenter Colocation permette di trasformare l’infrastruttura IT da una preoccupazione costante a una risorsa invisibile e affidabile.

    Quando i server escono dai confini fisici dell’ufficio, l’azienda smette di investire energie nella gestione di emergenze logistiche e beneficia di uno standard di servizio industriale.

    Questo cambiamento libera il team IT dalla necessità di presidiare la continuità operativa delle macchine, consentendo di spostare il focus sulla gestione e lo sviluppo dei sistemi digitali aziendali.

    Vianova: servizio di Colocation in Data Center

    Vianova offre un servizio di Colocation presso il proprio Data Center di Pisa, progettato per garantire continuità operativa e sicurezza.

    L’infrastruttura include:

    • impianti ridondanti
    • banda internet garantita inclusa
    • monitoraggio continuo
    • accesso controllato ai rack
    • presidio 24/7 da personale qualificato.

    I Clienti possono accedere ai loro rack con badge dedicati custoditi nella sede Vianova e monitorare a distanza, in tempo reale, i propri sistemi e i consumi tramite l’Area Clienti dedicata.

    Scegliere la Colocation Vianova significa superare i limiti dei server in sede e affidarsi a un’infrastruttura professionale, sicura e scalabile.

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