Voucher Cloud e Cybersecurity: 20.000 euro per le aziende. La scadenza si avvicina
Sommario
Mancano poche settimane a una delle scadenze più importanti dell’anno per le aziende italiane. Come annunciato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il 20 ottobre si apre la fase di compilazione delle domande per richiedere il Voucher Cloud e Cybersecurity, un contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro per PMI e lavoratori autonomi.
L’incentivo finanzia progetti di potenziamento della sicurezza informatica e l’adozione di servizi cloud avanzati.
A disposizione ci sono complessivamente 150 milioni di euro, ma attenzione: il Governo ha scelto la modalità di assegnazione a sportello. Questo significa che le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili, fino al loro esaurimento.
Il tempo stringe. In questo articolo ti spieghiamo nel dettaglio le scadenze cruciali, le regole operative e perché è vitale iniziare fin da oggi a preparare l’offerta tecnica insieme al tuo fornitore IT.
Voucher Cloud e Cybersecurity: cos’è
Il Voucher per servizi di Cloud computing e Cybersecurity è previsto dal decreto Ministeriale 18 luglio 2025, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Il ministero ha stanziato 150 milioni di euro destinati a piccole e medie imprese e lavoratori autonomi con lo scopo di sostenere la digitalizzazione sicura e l’adozione di tecnologie Cloud.
Come prevede l’articolo 3 del decreto, una parte rilevante delle risorse, circa 71 milioni di euro, è destinata in via prioritaria ai progetti di spesa che verranno realizzati dalle imprese con sedi operative nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Come funziona il voucher e chi può utilizzarlo
I soggetti beneficiari del voucher sono micro, piccole e medie imprese (PMI) a cui si aggiungono i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita IVA (indipendentemente dalla professione esercitata o dall’iscrizione a ordini o collegi).
Il contributo può essere utilizzato per l’acquisto di nuovi servizi Cloud e Cybersecurity o per il potenziamento di quelli esistenti.
Lo scopo del decreto è finanziare l’adozione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive o significativamente più avanzate. Non sono quindi agevolabili interventi che si risolvano nel mero mantenimento delle soluzioni già in uso, senza un effettivo miglioramento tecnologico.
Le agevolazioni verranno erogate come contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili sostenute.
L’importo massimo concedibile per ogni azienda è di 20.000 euro.
Il minimo di spesa complessiva del progetto, per poter richiedere l’agevolazione, è di 4.000 euro.
L’acquisto dei servizi potrà avvenire tramite acquisto diretto (pagamenti da ultimare entro 12 mesi), abbonamento (della durata minima di 24 mesi) o con una modalità mista tra le due opzioni.
Voucher Cloud e Cybersecurity: cosa è possibile acquistare
Il piano di spesa aziendale deve concentrarsi sull’acquisizione di una o più categorie tecnologiche specifiche, tra cui:
| Categoria di Spesa | Esempi di Soluzioni Ammesse |
|---|---|
| Soluzioni hardware cyber security | Firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router/switch sicuri, dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS). |
| Soluzioni software cyber security | Antivirus e antimalware, software di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi SIEM, software di gestione vulnerabilità. |
| Servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di Piattaforma (PaaS) | Virtual machine, servizi di storage & backup, network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database. |
| Servizi Cloud SaaS | Software di contabilità, soluzioni HRM, sistemi ERP (inclusi quelli integrati con IA), CMS ed e-commerce, strumenti CRM, servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX). |
| Servizi di configurazione e monitoraggio | Supporto continuativo e servizi professionali accessori. Nota: ammissibili per un massimo del 30% del piano di spesa complessivo. Non sono ammesse le spese di formazione. |
Quali sono i criteri e la documentazione per accedere ai benefici
Secondo le regole del ministero, per ricevere i fondi è necessario rispettare alcuni requisiti essenziali, tra cui:
- Sede legale o operativa in Italia e iscrizione al Registro Imprese / Albo professionale.
- Regolarità contributiva (DURC) e assenza di procedimenti concorsuali o condanne.
- Requisito tecnico essenziale: L’impresa o il professionista, al momento della domanda, deve disporre di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. La mancanza di questo requisito comporta l’esclusione.
Come compilare la domanda
Per l’invio formale, la domanda dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’azienda.
La domanda, resa sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, dovrà attestare, tra l’altro, la disponibilità della connettività con velocità minima in download di 30 Mbps, lo stato di partenza del richiedente in termini di servizi e prodotti cloud e cybersecurity già adottati e il miglioramento tecnologico atteso.
- la disponibilità della connettività con velocità minima in download di 30 Mbps
- lo stato di partenza del richiedente in termini di servizi e prodotti cloud e cybersecurity già adottati
- il miglioramento tecnologico atteso
In caso di nuovo prodotto è anche necessario indicare che questo non è già nella disponibilità del richiedente. Unitamente alla domanda dovranno essere trasmesse le offerte relative ai servizi e/o prodotti prescelti, con l’indicazione dei relativi codici identificativi e delle voci di costo.
Le nuove scadenze: il calendario da rispettare
Il decreto direttoriale ha fissato tempistiche molto ravvicinate, scandendo la procedura in due fasi fondamentali sulla piattaforma informatica del MIMIT:
- 20 ottobre 2026 (dalle ore 12:00) – Fase di Precompilazione: si apre la prima finestra operativa. Si accede al sistema tramite SPID, CIE o CNS, si inseriscono i dati, si firmano i moduli e si caricano i relativi allegati, comprese le offerte dei fornitori. Il sistema rilascia così il “codice di predisposizione domanda, necessario per la successiva presentazione della domanda.
- 10 novembre 2026 (dalle ore 12:00) – Apertura Sportello per l’Invio delle domande: apre ufficialmente lo sportello. Utilizzando il codice precedentemente ottenuto, l’azienda potrà inviare la richiesta definitiva. È importante presentare tempestivamente la domanda, considerato che l’istruttoria avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili.
- 20 gennaio 2027 (ore 12:00) – Chiusura Sportello: prevista la chiusura ufficiale, a meno che i 150 milioni non vadano esauriti prima.
Voucher Cloud e Cybersecurity: quali sono i fornitori autorizzati
I servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere acquistati esclusivamente da fornitori iscritti nell’elenco ufficiale pubblicato dal MIMIT. Non è possibile farsi finanziare acquisti effettuati da soggetti non accreditati.
L’elenco individua, per ciascun fornitore ammesso, le categorie e le tipologie di servizi e prodotti per le quali è accreditato, con i relativi codici identificativi MIMIT da riportare nell’offerta e nella domanda di agevolazione.
Passare subito all’azione: offerta tecnica e piano di spesa
Arrivare al 20 ottobre senza aver ancora deciso di cosa ha bisogno l’azienda significa rischiare di restare esclusi.
Per completare tempestivamente la fase di compilazione e ottenere il codice di predisposizione della domanda, l’impresa dovrà infatti avere già definito le offerte relative ai servizi e prodotti prescelti, con l’indicazione precisa dei relativi codici identificativi MIMIT, delle voci di costo e dell’intero piano di spesa.
Per accelerare i tempi è consigliabile mettersi da subito in contatto con un fornitore accreditato – come Vianova – per analizzare l’attuale infrastruttura, realizzare un’offerta tecnica migliorativa e stendere un piano di spesa conforme ai requisiti del MIMIT (specificando durata, miglioramento tecnologico, voci di costo chiare).
Voucher Cloud e Cybersecurity: perché scegliere un fornitore unico
La scelta del giusto fornitore è fondamentale per la trasformazione digitale delle aziende. Il voucher Cloud e Cybersecurity non fa eccezione.
Il Gruppo Vianova sviluppa ed eroga servizi di rete fissa, mobile, cloud e cybersecurity efficienti e compliant, perché erogati tramite un’infrastruttura proprietaria completamente ridondata e tutta italiana. Scegliere un fornitore unico per i principali servizi previsti dal voucher permette di ottimizzare gli investimenti e massimizzare l’efficienza.
I Clienti che scelgono Vianova possono inoltre contare sull’assistenza di un team multidisciplinare (assistenza legale, cloud, cybersecurity e system integration) per farsi trovare pronti per la scadenza del bando.