Data center e futuro del Made in Italy: Vianova agli Innovation Days del Sole 24 Ore
Sommario
Il futuro del Made in Italy si gioca anche nei Data Center e sulla capacità di sviluppare tecnologie AI e Cloud europee che riducano la dipendenza da strumenti sviluppati e controllati da paesi terzi. Ad affermarlo è stato Nicola Di Giusto, Sales and Marketing Manager di Vianova, durante la tappa toscana degli Innovation Days del Sole 24 Ore.
Innovation Days 2026: la sfida che attende le imprese toscane e italiane
Durante i lavori – aperti dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e dal presidente di Firenze Fiera Lorenzo Beccattini – è emersa con chiarezza la duplice sfida che attende le imprese toscane: rilanciare l’export (che già rappresenta il 12% del totale nazionale, con Firenze al secondo posto in Italia per valore a quota 35 miliardi) e mantenere la crescita nonostante una congiuntura macroeconomica e geopolitica complessa.
Tra alti costi energetici, rincari dei carburanti e le incertezze dei mercati globali, le associazioni di categoria, con in testa Confindustria, hanno ribadito l’urgenza di sostenere il mercato interno europeo per proteggere la manifattura e di puntare alla semplificazione normativa, specialmente sul fronte delle energie rinnovabili. A questo proposito, strategico è il ruolo della geotermia, che vedrà in Toscana investimenti per tre miliardi di euro nei prossimi vent’anni.
L’evento – condotto dalla giornalista del Sole 24 Ore Filomena Greco – ha anche acceso i riflettori sulla profonda trasformazione dei modelli produttivi tradizionali. Un esempio lampante è il settore moda e pelletteria, che sta evolvendo verso nuovi modelli di business incentrati su licenze internazionali e su startup innovative capaci di rivoluzionare, ad esempio, il recupero dei capi vintage.
Investire in tecnologia per far crescere il Made in Italy
Come far convivere la grande tradizione manufatturiera italiana e toscana con la trasformazione digitale e la crescita dell’AI?
Un tema dall’importanza strategica che è stato affrontato nel panel “Dai bulloni ai dati: l’innovazione che trasforma e rilancia il Made in Italy”, durante la tappa di Firenze degli Innovation Days del Sole 24 Ore.
Proprio in questo scenario si è inserito il contributo centrale di Nicola Di Giusto di Vianova, che ha tracciato la rotta per un’innovazione tecnologica consapevole e sicura: “Serve affidarsi a soluzioni per l’Ict sviluppate in UE, per ridurre la dipendenza da tecnologie extraeuropee“.
“La trasformazione digitale e l’AI creano grandi opportunità – ha spiegato Di Giusto – ma serve consapevolezza. Da una parte è necessario accelerare, come ha messo bene in evidenza Mario Draghi di recente, ma è importante anche fare sistema e proteggere il know-how e i dati. Una fabbrica può investire nei macchinari più avanzati ma per sfruttarli davvero, però, deve poter raccogliere i dati che producono, elaborarli in tempi utili e condividerli in sicurezza. Per far questo servono reti affidabili, Cloud, Data Center e persone capaci di intervenire subito quando qualcosa si ferma”.
Innovation Days: proteggere il sapere delle aziende
C’è poi un patrimonio da custodire, nei dati industriali vivono progetti, processi e conoscenze sviluppate in anni di lavoro.
“Sapere dove risiedono i dati – ha proseguito Di Giusto – chi gestisce le infrastrutture e da chi dipende la continuità del servizio è ormai una scelta industriale. Se vogliamo che il Made in Italy continui a competere nel mondo, dobbiamo saper governare anche le fondamenta digitali su cui poggiano le nostre aziende. Troppo spesso le PMI si affidano a grandi provider esteri mettendo a rischio la proprietà intellettuale”.
Di Giusto ha evidenziato un trend importante. “Tante grandi aziende hanno iniziato a fare marcia indietro investendo su sistemi AI proprietari basati su tecnologie Cloud europee che sono più sicure e assicurano prestazioni migliori grazie alla vicinanza ai luoghi dove vengono elaborati i dati. Gli investimenti in questo settore stanno crescendo: è un segnale importante anche per le PMI protagoniste delle filiere produttive italiane”.
Al panel hanno partecipato:
- Riccardo Braccialini, AD Pelletteria Fiorentina Montecristo srl
- Arianna Ciracò, Avvocato, Studio legale E-Nomos, Partner 24 ORE Network
- Gaia Rialti, Founder e CEO Menabòh, FAB50 GammaDonna
- Caterina Sismondi, Titolare Laboratorio Terapeutico M.R.
I prossimi appuntamenti degli Innovation Days 2026
Il tour degli Innovation Days, gli eventi organizzati dal Sole 24 ore in collaborazione con Confindustria, non si ferma.
L’ottava edizione dell’iniziativa proseguirà il 27 ottobre in Puglia, il 12 novembre in Emilia Romagna, per concludersi il il 3 dicembre nel Lazio.
Ogni tappa offrirà un’analisi puntuale delle principali realtà territoriali, evidenziandone punti di forza, criticità e prospettive di sviluppo, con particolare attenzione alle opportunità di crescita e di apertura verso i mercati internazionali.