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Cloud

Sicurezza nel cloud: perché non devi mai sottovalutare vicinanza e connettività

28 luglio 2022

Sommario

    La questione della gestione dei dati da parte di Google Analytics è emersa a giugno 2022 e solleva, ancora una volta, un problema molto importante per le imprese: la gestione della sicurezza dei dati nel cloud. 

    Quasi tutte le aziende utilizzano ogni giorno servizi in cloud (software, applicazioni, email, videoconferenze, storage, gestionali, centralini virtuali ecc) erogati da grandi provider, senza avere certezze sull’utilizzo dei propri dati o su quelli dei propri Clienti.
    Anche Google Analytics rientra in una di queste categorie perché è un software erogato con modalità Cloud Saas (Software as a Service).
    Il problema sollevato dal garante della privacy italiano riguarda il fatto che questo servizio, come molti altri, trasferirebbe alcuni dati degli utenti negli USA (senza rispettare il GDPR).

    Rinunciare a queste tipologie di servizi è difficile, ma quando ci si affida al cloud servono sicuramente alcune cautele nella scelta.
    Le principali domande da porsi in tutti questi casi sono tre.
    Come viaggiano e dove finiscono i dati della tua azienda quando utilizzi il cloud? Sono al sicuro, saranno sempre raggiungibili quando ne avrai bisogno? E soprattutto, come puoi garantire la sicurezza dei tuoi dati e di quelli dei tuoi Clienti, come previsto dal GDPR?

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    La grande migrazione verso il cloud: i vantaggi

    Le aziende stanno migrando sempre più le loro infrastrutture e i loro servizi verso il cloud.
    Secondo una ricerca effettuata dagli analisti di Gartner, entro il 2025 l’85% delle imprese darà la priorità a servizi in cloud che sosterranno l’innovazione tecnologica.

    Grazie al cloud le aziende possono avere accesso a potenti infrastrutture di server gestite da provider esterni. Questo permette di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e di ottenere garanzie per la business continuity.

    I vantaggi immediati del passaggio al cloud sono notevoli:

    • accedere a potenti risorse di calcolo e a spazi di storage a basso costo
    • possibilità di scalare in ogni momento le risorse a disposizione in base alle necessità dell’Azienda
    • sviluppare applicativi, data base o software da mettere a disposizione dei propri Clienti
    • creare sistemi di backup che permettano il ripristino dei servizi in tempi rapidi anche in caso di attacchi informatici
    • migliorare la collaborazione grazie alla possibilità di accedere ai propri dati archiviati in Cloud da device e luoghi diversi, in qualsiasi momento
    • eliminare i costi di acquisto, manutenzione e consumi energetici legati all’utilizzo di hardware locale.

    Affidare i dati a provider esterni è sicuro?

    Per ottenere questi vantaggi è necessario affidarsi a fornitori di servizi che mettono a disposizione delle aziende le loro potenti infrastrutture di server ospitate in Data center.

    Molto spesso i servizi cloud più popolari sono gestiti da grandi provider che gestiscono reti di Data center in tutto il mondo.
    Quando si scelgono questi provider, uno dei rischi è che i Data center che ospitano server e dati siano lontani dalla sede dell’utente e ubicati in paesi dove le norme sulla privacy non sono stringenti come quelle europee.

    Proprio su questo punto si innestano tutte le discussioni sui temi della sicurezza e della privacy nel cloud computing.

    Anche se l’infrastruttura di server del provider è sicura – ad esempio ospitata in data center completamente ridondati e strutturati per fornire continuità del servizio – resterebbe infatti il problema della gestione dei dati.

    Se i server sono dislocati su una rete globale, il Cliente rischia di non avere il controllo sulla localizzazione dei suoi dati. Cosa fare per rispettare le norme sulla privacy e sul GDPR evitando multe elevate e danni di immagine in caso di incidente?

    La risposta è solo una: scegliere un provider affidabile e certificato che eroghi i suoi servizi dall’Italia o dall’Unione Europea.

    Perché è più sicuro scegliere un servizio cloud erogato dall’Italia?

    La regolamentazione GDPR (General Data Protection Regulation) prevede che i dati dei cittadini UE vengano conservati in strutture situate nell’Unione Europea e questa regola vale anche per le società Extra-UE che operano nell’Unione.

    Affidarsi ad un Data center nazionale, quindi vicino all’azienda, è considerato un valore aggiunto sia in termini di privacy, che di accessibilità dei dati.

    Inoltre, in ottica di Data Protection, conoscere l’esatta locazione dei dati è un fattore che ne aumenta il livello di sicurezza.

    Va inoltre ricordato un altro punto del GDPR che consiglia alle aziende che gestiscono dati sensibili di creare sistemi di back up in Cloud. Questi sistemi permettono di proteggere i dati da eventuali attacchi e data breach. Un motivo in più per affidarsi a un fornitore con data center italiani.

    Il cloud è più efficiente se i dati sono più vicini al Cliente

    La vicinanza dei server ai Clienti e la qualità delle connessioni internet sono altri due fattori determinanti, e spesso sottovalutati, per avere un Cloud sicuro e con prestazioni garantite.

    Sotto l’aspetto tecnico è infatti ideale posizionare i servizi nel punto più vicino agli utenti a cui sono destinati.

    Se l’utenza che si vuole raggiungere è in prevalenza italiana, optare per un data center in Italia sarà sicuramente la scelta migliore.

    Non solo per la sicurezza dei dati, quindi, ma anche per le prestazioni.

    Anche la connettività contribuisce alla sicurezza nel cloud

    Perché anche la connettività internet è un fattore importante per sicurezza e l’efficienza del cloud?

    Torniamo per un attimo ai servizi Cloud erogati da grandi player globali.
    Di solito questi provider non erogano servizi di connettività. Pertanto i dati ospitati nei loro server devono viaggiare attraverso la rete internet pubblica.

    In questa situazione il provider non può dare garanzie sulla velocità di accesso ai dati presenti nel Cloud. Come dicono i tecnici, il servizio diventa “best effort” (ovvero, non offre garanzie sulla consegna dei dati e sui livelli di qualità).

    In molti casi la latenza – cioè l’intervallo di tempo necessario a un pacchetto IP per viaggiare tra due punti (es. la sede dell’azienda e il server nel cloud) – può raggiungere livelli molto elevati compromettendo la qualità del servizio.

    Il risultato? L’utente finale avrà la percezione di un servizio molto lento.
    Scegliere un Cloud Provider che fornisce anche l’accesso alla rete internet, permette di risolvere questi problemi e garantirsi servizi cloud con Quality of Service (QoS) garantita.

    Sicurezza nel cloud: perché è meglio far viaggiare i tuoi dati fuori da internet?

    La scelta di un fornitore che eroghi sia servizi cloud che connettività è fondamentale anche per la sicurezza.

    A differenza di un comune provider OTT (Over the top), un operatore che offre servizi cloud e servizi di accesso dati professionali può infatti creare una connessione diretta tra l’azienda Cliente e il suo Data center che custodisce i server cloud.

    In questo modo i dati non passano dalla rete pubblica di Internet, ma solo su quella privata dell’operatore.
    Cosa significa in termini pratici? I dati sono protetti da attacchi esterni e i livelli di sicurezza aumentano.

    Sicurezza nel cloud: come scegliere il provider più adatto

    La sicurezza di un servizio in Cloud dipende da molti altri fattori, che possono variare a seconda della tipologia di servizio scelto.

    Un servizio Cloud affidabile e sicuro si distingue perché rispetta standard qualitativi stabiliti a livello internazionale per quanto riguarda protezione dei dati degli utenti, disponibilità delle informazioni, continuità del servizio e integrabilità con altri servizi.

    Quando si sceglie un provider è quindi importante valutare la solidità della sua infrastruttura (es. ridondanza dei Data Center e potenza dei server), le policy per la gestione dei dati e della sicurezza, i livelli di servizio (SLA), la rapidità dell’assistenza  e i sistemi di billing e fatturazione.

    Solo così il cloud diventa una risorsa efficiente e sicura per sostenere l’innovazione.

    Scegliere un cloud provider sicuro? Con la nostra guida è più semplice

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