Tutte le strade mi hanno portata qui
Rosalba Scifo
Customer Care
Sono nata nel profondo Sud, in un paesino dell’Agrigentino, dove la vita di quartiere era il cuore della comunità e il tempo scorreva lento, seguendo ritmi semplici e ripetitivi.
La mattina iniziava presto, con le chiacchiere tra vicini da un balcone all’altro. Il pomeriggio le strade si riempivano di bambini, mentre le “zie” sedevano davanti alla porta di casa a conversare.
Ci si aiutava, sempre.
Ricordo ancora quando, dopo la raccolta delle mandorle, ci riunivamo nei garage a schiacciarle con le pietre per prepararle alla vendita. E poi, a fine estate, l’inconfondibile profumo della salsa al pomodoro che bolliva nei barattoli immersi in enormi fusti lungo la strada.
Quello per me è stato un vero imprinting. Lì è nato il mio altruismo e la voglia di stare con le persone, che mi porto dietro ancora oggi.
Da bambina volevo fare la maestra. Quando studiavo, immaginavo di avere una classe davanti a me e ripetevo ad alta voce, come se stessi spiegando.
A 12 anni, per lavoro, ci siamo trasferiti. Prima nel Lazio, poi in provincia di Bergamo e infine nuovamente in Ciociaria, nel paese di mamma, perché il clima del Nord non faceva per noi.
Ricordo di aver visto il cielo azzurro un paio di volte in due anni.
Non è stato facile cambiare così tanto da adolescente, ma penso che queste esperienze abbiano arricchito il mio modo di vedere il mondo: ogni posto in cui ho abitato, con le sue abitudini e le sue usanze, ha lasciato un segno in me.
Dopo la maturità scientifica ho provato il test per Scienze della Formazione Primaria. Non l’ho superato e ho scelto Scienze dell’Educazione. Terminata l’università, ho lavorato come educatrice in comunità per minori. Ho incontrato situazioni difficili che mi hanno lasciato addosso molta sofferenza emotiva.
Poi, nel 2022, sono arrivata in Vianova.
Stavo attraversando il periodo più buio della mia vita a causa di una brutta malattia. Ricordo ancora il primo giorno: ero emozionatissima, al settimo cielo, ma piena di paure. Era un lavoro completamente nuovo e temevo di non essere all’altezza.
I miei colleghi mi hanno subito messa a mio agio. Per mesi mi hanno dedicato tempo, formazione, incoraggiamento e anche tanta pazienza. In quel periodo, a causa delle terapie, mi sentivo stanca, frastornata, la mia memoria faticava ad assimilare nuove informazioni. Loro mi hanno sempre compresa, dandomi tempo e fiducia.
Il mio desiderio di conoscere l’altro, entrare in relazione con lui e costruire insieme qualcosa nasce da una convinzione profonda: il lavoro di squadra permette di raggiungere risultati straordinari, ben oltre quelli che il singolo potrebbe ottenere da solo. Vedere quanto la nostra Azienda sia cresciuta in pochi anni, anche grazie a questo spirito di collaborazione, mi conferma ogni giorno di essere nel posto giusto.
La mia paura più grande era la chiamata al 145: temevo di non riuscire ad aiutare il Cliente e di fare brutta figura, perché ad ogni risposta rappresentavo l’intera azienda. Superato quel primo ostacolo, non mi sono più fermata. Oggi trovo piacevole conversare con i Clienti, aiutarli e consigliarli.
Si tratta di una relazione d’aiuto diversa, più formale rispetto al passato, e proprio per questo mi permette di proteggere la mia sfera emotiva, mantenendo un equilibrio e una stabilità che considero fondamentali.
Sono molto affezionata a Vianova. Quando incontro un Collega fuori dall’azienda, provo un senso di familiarità che mi riporta a casa. È una sensazione semplice ma preziosa, che mi fa sentire parte di una grande famiglia.
Il mio desiderio di conoscere l’altro, entrare in relazione con lui e costruire insieme qualcosa nasce da una convinzione profonda: il lavoro di squadra permette di raggiungere risultati straordinari, ben oltre quelli che il singolo potrebbe ottenere da solo. Vedere quanto la nostra Azienda sia cresciuta in pochi anni, anche grazie a questo spirito di collaborazione, mi conferma ogni giorno di essere nel posto giusto.